Vai al contenuto principale
CampagnaRegistrata

Per aziende agricole tenute al registro dei trattamenti

Il quaderno di campagna si compila in campo, non a dicembre

Trattamenti, concimazioni e semine si annotano dal telefono mentre sei tra i filari, con prodotto, dose, superficie e operatore già al loro posto.

Il tempo di carenza diventa una data di raccolta e il registro resta pronto da stampare quando qualcuno lo chiede.

  • Tempi di carenza calcolati
  • Registro pronto per il controllo
  • Si compila anche senza rete

Vigna di sopra

Uva da vino, Glera, impianto 2016

Superficie condotta 2,40 ettari
Ultimo trattamento 4 settembre, ore 6.40
Dose registrata 2,5 kg per ettaro
Operatore Titolare, con patentino
Prima data utile di raccolta 25 settembre

Esempio di scheda parcella. La registrazione viene chiusa in vigna e si allinea da sola quando il telefono ritrova il segnale.

Il problema

Il trattamento si fa all'alba, il quaderno si scrive a dicembre

Non è pigrizia: è che il momento in cui si lavora e il momento in cui si scrive non coincidono quasi mai, e in mezzo passano settimane.

Si parte presto, prima che si alzi il vento. Si carica la cisterna dell'atomizzatore, si controlla la pressione, si infilano guanti e maschera e si entra nei filari con la miscela preparata sulla base di quello che il tecnico ha visto la settimana scorsa. In tre ore la parcella dietro casa è fatta, poi si passa al campo di pomodoro in affitto e nel pomeriggio si scarica il concime arrivato dal consorzio. Il taccuino resta in tasca, il foglio dei trattamenti in cabina del trattore, e la sera in cucina si ricorda tutto benissimo: prodotto, dose, ettari, ora di fine.

Il punto è che quella sera non si scrive niente, perché c'è la pompa da riparare e domani si comincia con la fienagione. Il Piano di azione nazionale chiede che le registrazioni siano fatte entro trenta giorni dal trattamento, ma le settimane passano e i foglietti si moltiplicano: una foto dell'etichetta sul telefono, la bolla del rivenditore nel cruscotto, un numero di ettari scritto a matita sul bordo di una mappa catastale. Se in azienda lavorano anche il figlio e un operaio stagionale, ognuno ha il suo modo di ricordare e nessuno ha lo stesso dettaglio.

Poi arriva il momento in cui il registro serve davvero: la cooperativa chiede il quaderno prima del conferimento, l'organismo di controllo del biologico fissa la visita, il tecnico dell'autorità competente si presenta per una verifica sull'uso dei prodotti fitosanitari, oppure la domanda unica apre la partita della condizionalità. In quei giorni si ricostruisce un'annata intera a memoria, con il rischio concreto di sbagliare una data di carenza e di aver raccolto troppo presto.

Si riconosce da questi quattro segnali

  • Trattamenti annotati su foglietti, bolle e telefono, poi ricopiati settimane dopo
  • Nessuno sa dire con certezza da che giorno quella parcella si può raccogliere
  • Le giacenze di magazzino non tornano mai con gli acquisti dell'annata
  • Il registro esiste, ma va ricostruito ogni volta che qualcuno lo chiede

La soluzione

Un registro che si riempie mentre si lavora, non dopo

Una scheda per ogni appezzamento, una registrazione per ogni intervento, e la data di raccolta che si calcola da sola.

CampagnaRegistrata tiene insieme quello che oggi vive su carta sparsa: le parcelle con le loro particelle catastali e le superfici reali, le colture e le varietà, i trattamenti con prodotto, dose e operatore, le concimazioni, le semine con il cartellino della semente, il magazzino dei prodotti fitosanitari e le scadenze aziendali. Ogni appezzamento ha una scheda sola e una storia sola, dalla lavorazione del terreno alla raccolta.

L'operatore apre la parcella dal telefono mentre l'irroratrice è ancora attaccata, sceglie il prodotto dal catalogo aziendale, indica la dose e la superficie trattata e chiude la registrazione in meno di un minuto, anche in un fondovalle dove il segnale non arriva: i dati partono da soli quando il telefono ritrova la rete. Da quel momento il tempo di carenza smette di essere un calcolo mentale e diventa una data scritta, visibile su ogni parcella, e il registro dei trattamenti è già impaginato e stampabile.

Resta un confine che non spostiamo: il programma tiene il registro, non sostituisce l'etichetta autorizzata del prodotto, che rimane il documento di riferimento, e non solleva l'azienda dai suoi obblighi verso chi effettua i controlli.

Campi coltivati visti dall'alto, divisi in parcelle regolari da lunghe righe di semina.
Immagine generata con intelligenza artificiale.

Descrivi le tue parcelle una volta sola

Carichi appezzamenti, particelle catastali, superfici e colture partendo dal fascicolo aziendale o da un foglio di calcolo, aggiungi varietà, sesto di impianto e data di semina o di impianto. Da lì in avanti quei dati si ritrovano ovunque servano, senza riscriverli.

Registra il trattamento mentre lo stai facendo

In campo scegli la parcella, il prodotto dal tuo catalogo con i dati di etichetta, la dose, il volume di miscela e l'operatore che ha eseguito l'intervento. Aggiungi avversità, condizioni del vento e una foto se serve, e la registrazione è chiusa prima di staccare l'attrezzatura.

Lascia che sia il registro a dirti quando raccogliere

Ogni trattamento porta con sé il tempo di carenza e il tempo di rientro previsti dall'etichetta. CampagnaRegistrata li applica alla parcella, mostra la prima data utile per la raccolta e avvisa chi entra in campo prima che sia trascorso l'intervallo di rientro.

Che cosa fa

Otto funzioni pensate per chi registra con i guanti addosso

Ogni funzione nasce da un gesto che oggi si fa su carta: annotare, controllare l'etichetta, scaricare il magazzino, stampare il registro per chi lo chiede.

Mappa delle parcelle e delle colture

Ogni appezzamento con particelle catastali, superficie condotta, coltura, varietà e anno di impianto. Le parcelle in affitto e quelle in proprietà stanno nello stesso elenco, divise per corpo aziendale.

Registrazione in campo, anche senza rete

Il trattamento si annota dal telefono in pochi tocchi, tra un filare e l'altro, e resta salvato sul dispositivo. Quando il segnale torna i dati si allineano da soli, senza doppie digitazioni.

Catalogo prodotti con i dati di etichetta

Per ogni formulato si conservano sostanza attiva, numero di registrazione, colture e avversità autorizzate, dose e limiti di impiego. Il catalogo è il tuo, costruito sui prodotti che compri davvero.

Carenza e rientro calcolati sulla parcella

Dal giorno del trattamento il sistema ricava la prima data utile di raccolta e l'intervallo di rientro. La parcella resta segnalata finché il tempo di carenza non è trascorso.

Magazzino con carico e scarico

Il carico si registra dalla fattura o dal documento di trasporto, lo scarico avviene da solo a ogni trattamento. Le giacenze restano coerenti e i prodotti revocati si distinguono a colpo d'occhio.

Concimazioni e piano di fertilizzazione

Letame, digestato e concimi minerali si registrano per parcella con quantità e unità fertilizzanti apportate. Utile dove valgono le regole delle zone vulnerabili ai nitrati e i piani di utilizzazione agronomica.

Semine, varietà e cartellini

Data di semina o trapianto, densità, lotto e foto del cartellino della semente restano legati alla parcella. Alla raccolta ritrovi tutta la storia dell'appezzamento in una schermata.

Stampe, esportazioni e scadenze aziendali

Il registro dei trattamenti si stampa in PDF per periodo, coltura o parcella, pronto da consegnare. Patentino, controllo funzionale dell'irroratrice e revisione dei mezzi hanno il loro promemoria.

Che cosa cambia

Quattro cose che in azienda si notano dalla prima stagione

Non promettiamo rese migliori: promettiamo un registro completo, date di raccolta certe e meno sere passate a ricopiare.

Il registro è già pronto, sempre

Quando la cooperativa, l'organismo di controllo o il tecnico dell'autorità competente chiedono il quaderno di campagna, non c'è nulla da ricostruire: si sceglie il periodo e si stampa. Le annotazioni sono complete perché sono state fatte in campo, non a memoria mesi dopo.

Raccolte decise sui giorni giusti

Il tempo di carenza smette di essere una stima. Ogni parcella mostra da quando si può raccogliere, così si programma la vendemmia, la mietitura o la raccolta dell'ortaggio senza rischiare un residuo fuori limite e senza rimandare per prudenza un giorno che sarebbe stato buono.

Una sola versione dei fatti per tutta l'azienda

Titolare, familiari, operai stagionali e tecnico di fiducia leggono e scrivono sugli stessi dati. Chi ha trattato quella parcella, con quale prodotto e a quale dose non è più una domanda a cui rispondere sfogliando il cruscotto del trattore.

Meno sere passate a ricopiare

Il tempo che oggi se ne va tra foglietti, bolle e quaderni prestampati torna disponibile per il campo. I dati si scrivono una volta sola e servono per il registro, per il magazzino, per la fertilizzazione e per le richieste della filiera.

Prova sociale

Come lo racconterebbe chi tiene il registro tutti i giorni

Tre situazioni tipiche: un vigneto seguito con due operai, oliveti divisi in corpi aziendali e la difesa di una cooperativa ortofrutticola.

Con dodici ettari di vigneto e due operai in campagna, il registro era un quaderno che riscrivevo in gennaio con i foglietti davanti. Adesso ogni passaggio con l'atomizzatore viene chiuso in vigna, con dose e superficie reali. Prima della vendemmia guardo le parcelle e so subito quali posso far raccogliere.

Nadia Bertolotti

Titolare di azienda vitivinicola, Conegliano

Ho gli oliveti divisi in cinque corpi aziendali e due sono in affitto, quindi le superfici cambiano quasi ogni anno. Avere le particelle e gli ettari già dentro il sistema mi ha tolto l'errore più fastidioso, quello sulla dose per ettaro. Il magazzino ora torna con quello che compro dal consorzio.

Fabrizio Amorosi

Olivicoltore, Andria

Seguo la difesa di una quarantina di soci e prima passavo le settimane prima del conferimento a rincorrere quaderni incompleti. Ora vedo dal cruscotto quali aziende sono indietro con le registrazioni e quali parcelle sono ancora in carenza. Le visite dell'organismo di controllo si preparano in mezza giornata.

Gianluca Ceroni

Responsabile tecnico di cooperativa ortofrutticola, Cesena

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

Prezzi

Tre piani, scelti in base agli ettari e a quante mani scrivono

Il registro completo e le stampe ci sono in tutti i piani: cambiano il numero di operatori, il magazzino e gli strumenti per chi segue più aziende.

Podere

19 euro al mese

Per chi conduce l'azienda in famiglia e vuole chiudere il registro la sera stessa.

  • Un utente e fino a 30 ettari di superficie condotta
  • Registro dei trattamenti stampabile in ogni momento
  • Catalogo prodotti con dose, carenza e tempo di rientro
  • Registrazione dal telefono anche senza copertura di rete
  • Esportazione completa dei dati in foglio di calcolo
Richiedi il piano Podere

Piano consigliato

Azienda

45 euro al mese

Per chi ha più operatori in campo e colture con calendari di raccolta diversi.

  • Fino a 5 operatori e superficie senza limite
  • Magazzino fitosanitari con carico, scarico e giacenze
  • Registro delle concimazioni e delle unità fertilizzanti
  • Scadenze di patentino, irroratrici e controlli funzionali
  • Accesso in sola lettura per il tecnico di fiducia
Chiedi una demo del piano Azienda

Cooperativa

89 euro al mese

Per cooperative, consorzi e studi di consulenza che seguono più aziende agricole.

  • Aziende e operatori senza limite, ognuno con il proprio registro
  • Cruscotto delle registrazioni mancanti e delle parcelle in carenza
  • Modelli di esportazione per organismi di controllo e disciplinari
  • Gestione dei soci e delle campagne di conferimento
  • Affiancamento nel caricamento iniziale di parcelle e colture
Parliamo del piano Cooperativa

Prezzi per azienda, IVA esclusa, senza costi di attivazione: si cambia piano quando cambia la stagione e i dati restano esportabili in qualsiasi momento.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di provare

Obblighi, valore del registro digitale, calcolo della carenza, lavoro senza segnale e proprietà dei dati.

Dal campo

Ultimi articoli sul registro dei trattamenti

Norme, gesti pratici ed errori ricorrenti, spiegati per chi il quaderno lo compila davvero.

Tutti gli articoli del blog

Parliamone

Raccontaci le tue colture

Scrivici quanti ettari conduci, quali colture segui e chi in azienda esegue materialmente i trattamenti: un vigneto collinare, un frutteto e trenta ettari di seminativo hanno esigenze di registrazione molto diverse.

Ti rispondiamo con una demo costruita su una parcella vera della tua azienda e sul calendario della prossima campagna.

Rispondiamo alle richieste in italiano, di solito entro due giorni lavorativi. Se preferisci, indica nel messaggio un orario in cui sei in ufficio o rientri dal campo.

Ragione sociale o nome con cui conduci i terreni.

Scegliendo un piano dalla sezione prezzi la voce viene compilata da sola.

Ettari condotti, colture, numero di operatori che eseguono i trattamenti e come tieni il registro oggi.

I dati che ci invii servono soltanto a risponderti: come li trattiamo è spiegato nella privacy policy.

Preferisci la posta elettronica? Scrivi a jimenezjulien42@gmail.com indicando colture, ettari e provincia.